Oggi negli USA si festeggia il Ringraziamento, festa di origine Cristiana di gratitudine verso Dio per il raccolto e per quanto ricevuto durante l'anno trascorso.
E proprio oggi voglio iniziare un percorso con voi sulla gratitudine, un ringraziamento che durerà tanti giorni, spero un anno o forse di più.
Si perchè qui non si parla di tacchino ripieno o purè di patate dolci, ma di vera gratitudine, quel sentimento che abbiamo tutti provato almeno una volta e che purtroppo per la gran parte delle persone non è ancora diventata una pratica quotidiana.
La gratitudine dovrebbe essere in noi, una pratica da svolgere ogni mattina e ogni sera o anche tutto il giorno, un po' come lavarsi i denti o fare la pipì.
Ma di che cosa bisogna essere grati?
L'errore più grande è pensare che bisogna essere grati per i grandi avvenimenti della nostra vita, i figli, il matrimonio, la vita.
E sono senz'altro ottimi motivi per essere grati ma la vera gratitudine che compie miracoli nella nostra vita è una gratitudine più costante, rivolta a tutto ciò che ci accade nella vita.
Un'ottimo esercizio consiste nel prendere un quaderno e fare un elenco di cose per cui si è grati e farlo quotidianamente, ogni giorno con motivi diversi. Certo i primi giorni saremo grati in modo anche superficiale, per tante cose importanti, via via che passano i giorni sarà più complicato trovare spontaneamente i motivi per essere grati e l'esercizio ci richiederà un'analisi della giornata e della vita per trovare i momenti verso i quali provare gratitudine.
E' proprio qui che inizia il potere della gratitudine.
Quando cioè ti fermi e analizzi e inizi a capire che non tutto ti è dovuto.
Bene iniziamo quindi il viaggio verso la gratitudine, ripensando al nostro passato e al nostro presente e facciamo l'elenco che è personale e deve rimanere vostro, alcune cose si possono condividere con chi ci è vicino, altre magari sono strane da condividere. In fin dei conti la gratitudine è un sentimento che come l'amore va vissuto interiormente e porta cambiamenti nella nosta vita anche se non viene esternato a voce o condiviso. L'importante è provare amore e gratitudine dentro di se, in silenzio.
L'elenco dicevamo è personale, ma qui voglio giorno per giorno ringraziare per qualcosa.
Oggi ringrazio per la casa in cui vivo.
Sono grata perchè ho avuto la possibilità di scegliere (questa volta) la casa in cui vivo. E' una casa che mi è piaciuta subito perchè aveva le pareti gialle come il sole e una parete di vetro con un immagine del sole che permette di illuminare l'entrata.
E' una casa fresca d'estate grazie alla posizione delle finestre e calda d'inverno grazie all'impianto di riscaldamento.
Ringrazio chi l'ha costruita e chi l'ha ristrutturata, ringrazio chi ci ha aiutato a personalizzarla tinteggiando le pareti.
Ringrazio ogni singolo mobile che abbiamo scelto con cura e con intenzione di riporci i nostri oggetti.
Ringrazio le tubature che sono funzionanti e mi permettono di avere acqua fredda e calda in casa, ringrazio i sanitari e l'impianto elettrico e telefonico che mi permettono tra le altre cose di usare internet per condividere le mie emozioni oltre che raffreddare il cibo in frigorifero e cuocerlo o scaldarlo nel forno.
Andando a cercare la nostra casa abbiamo girato tanti appartamenti diversi, ringrazio per essere entrati nella mia vita e averci chiarito cosa volevamo e cosa no.
Avere una casa non è una cosa che tutti possono dire di possedere, io grazie a delle persone fantastiche posso dire grazie di avere la possibilità di abitare in questa casa.
La chiamo casa e non appartamento perchè secondo me c'è una grande differenza.
L'appartamento è una abitazione, più o meno grande fatta di muri, tubature, finestre, piastrelle.
La casa contiene molto di più.
La casa ti fa sentire protetta, è un nido in cui ti rifugi, in cui c'è amore. Questa è la mia casa.
Di tutto questo sono grata.
A domani per il secondo giorno di gratitudine.
Donatella