venerdì 27 novembre 2015

Che la risata e la forza sia con te!



Se sei una donna (o un uomo) in rinascita, allora hai vissuto più volte questo duello interiore. Il duello tra la luce e il buio, tra la forza e il male, tra il riso e la paura.
Oggi voglio lasciarti una spada laser molto potente: La risata.
La risata è terapeutica infatti è scientificamente provato che la risata rilassa, riossigena, ricarica, avvicina le persone, migliora la memoria e molto molto di più.
La risata sconfigge il lato oscuro, la tristezza, la paura, l'ansia. 
Ci sono momenti in cui pur sapendolo non è facile impugnare questa spada e utilizzarla per scacciare ciò che ci fa stare male. 
Ricordatevi la risata è contagiosa, e se proprio non ci trovate nulla da ridere ecco un link davvero utile: https://youtu.be/-0BIyqJj9ZU  
Sicuramente riderete! E ridendo vincerete
 La risata è uno strumento straordinario, essere in un gruppo di risataterapia è una delle esperienze più belle che si possano vivere e vi assicuro che ve la ricorderete per tanto tempo! 

Per maggiori informazioni sulla risata e sui modi ecologici per esternare le emozioni, leggi qui:


mercoledì 25 novembre 2015

La violenza invisibile

Oggi tutti a parlare della violenza sulle donne.
Ma ci sono dei lividi che non si vedono.
I lividi sul corpo non sempre si possono nascondere, e proprio per questo spesso si scopre che una donna è vittima di violenza.
I lividi fanno male. Tanto male.
Ma la violenza invisibile fa altrettanto male.
Se ne parla molto meno, spesso si sente parlare ai telegiornali di vittime di violenza fisica, ma di chi viene violentato psicologicamente no.
La violenza psicologica ti rende debole, incapace di reagire, ti fa credere di essere inferiore e più passa il tempo più sei succube. Inizi a dire sempre meno la tua opinione, alcune persone riescono a farti credere che stai male, che sei pazza, che sei tu quella sbagliata.
Spesso sono persone che ami, e quindi tu gli credi. Metti in dubbio la tua capacità di scegliere, la tua capacità di decidere. Lasci che gli altri prendano in mano la tua vita, perchè ti fidi e ti ritrovi nel centro di una ragnatela da cui non sai scappare.
La violenza invisibile è come la violenza fisica, ma non è altrettanto conosciuta, condivisa e punita.
Ci sono persone che distruggono altre, solo a parole, spesso mascherate da parole d'amore, lo fanno per il tuo bene. E così tu non credi in te stessa, non esci di casa, non parli con le persone. Ti senti morire dentro. Ed è difficile uscirne, perchè quando un'amica vede un livido sul tuo volto, lei capisce che sei stata picchiata e ti aiuta a reagire. Ma quando le parole spezzano la tua personalità, nessuno lo vede. Solo tu puoi reagire, solo tu puoi dire basta. E' difficile. Tremendamente difficile.
Ma si può fare.
Se sei vittima di violenza invisibile, trova qualcuno che possa aiutarti. Parla con una persona che non ti conosce e vedrai che capirà cosa stai vivendo. Ci sono persone che possono aiutarti, cercale!


venerdì 20 novembre 2015

Quel mostro dentro di te

Ti è mai capitato di arrabbiarti talmente tanto che sembravi posseduta?
Ci sono persone che quando provano rabbia hanno uno sguardo strano, dicono parole molto crudeli che lasciano dietro di se profonde ferite. Le stesse persone quando si calmano non si ricordano nemmeno cosa hanno detto con precisione e si sentono confuse.
Cosa succede a queste persone?
La Kabalah si chiama Suh-Tahn  tradotto in Satana,L'Avversario che è ben diverso dal tradizionale diavolo che è nell'immaginario collettivo. Satana è il comporamento reattivo indotto dall'Ego. E' dentro di noi, per tutto il tempo, anche se pensiamo sia al di fuori. Continuiamo a dare la colpa esternamente, spinti proprio da lui.
Più siamo reattivi (quindi reagiamo ad una situazione) più il nostro Satana diventa potente.
Quando noi reagiamo ad una situazione siamo l'effetto e non uan casua, quindi siamo reattivi.
Quando le forze esterne influenzano i nostri sentimenti abbiamo rinunciato al controllo, quando siamo nell'ego non condividiamo. Questi sono tutti comportamenti Reattivi.
Possiamo annullare ogni impulso reattivo avvalendoci del libero arbitrio.
Ecco la formula per trasformare il comportamento reattivo in proattivo:
- si presenta un ostacolo
- comprendete che il vero nemico è la vostra reazione (disperazione, rabbia, frustrazione) non l'ostacolo in se
- soffocate la vostra reazione per far entrare la Luce. Rinunciate a qualsiasi reazione emotiva
- esprimete la vosta natura proattiva . Non avendo reagito emotivamente, ora siete nella luce e sentirete emozioni positive

venerdì 13 novembre 2015

Le catene della paura

C'era una volta, tanto tempo fa una ragazza, aveva lunghi capelli castani e viveva serenamente la sua vita. Un giorno incontrò un uomo, e come per magia si innamorò di lui. Passarono dei mesi, tutto era fantastico, fino a quando quell'uomo gli chiese di andare a vivere nel suo castello. Lei era felicissima, come una sposina preparò tutte le sue cose e andò al castello. Era tutto così bello! C'erano tante stanze, era così immersa nella nuova situazione che non aveva altro desiderio che stare al castello con il suo uomo. Ma presto le cose cambiarono, lui si assentava alla sera e anche quando erano vicini, c'era come una barriera invisibile. Passarono i mesi e la ragazza iniziò a notare dei cambiamenti al castello, alle finestre comparvero delle grate, la ragazza chiese chiarimenti al suo compagno, e questi con fare rassicurante disse che era per il loro bene, per tenere lontano le persone mal intenzionate che volevano separarli. Rincuorata da quelle parole la ragazza accettò il cambiamento. 
Usciva poche volte dalle sue stanze, quando un giorno spinta dalla curiosità entrò in una stanza che era rimasta socchiusa.
Iniziò a guardarsi in giro e vide vestiti di seta, fiori, gioielli, ingenuamente pensò che fossero regali per lei quando si accorse dei quadri appesi alle pareti, ritraevano tutti giovani donne, sorridenti e innamorate, ma se le guardavi attentamente le immagini cambiavano e si tramutavano in visi disperati, stanchi, malati. Mentre osservava un quadro entrò lui con passo pesante e con voce irritata spiegò alla ragazza che non sarebbe dovuta entrare, che quella era una stanza a lei vietata perché conteneva i suoi ricordi, il suo passato. La fece uscire dalla stanza e la chiuse a chiave, lei finse che tutto fosse normale, in fin dei conti tutti abbiamo un passato e tutti dei ricordi, ma qualcosa la spinse a voler tornare in quella stanza. Perché i quadri cambiavano? Perché quelle donne erano tristi? Continuava a pensarci e arrivò alla conclusione che erano tristi per la fine della storia d'amore con quell'uomo che ormai aveva scelto lei. 
Così passarono le estati e gli inverni. Lei e il suo uomo parlavano poco e un giorno lei decise di uscire dal castello per ritrovare la vita e la libertà ma la porta era chiusa, alle finestre le sbarre impedivano di usvire e si sentì in trappola. Il castello era insolitamente freddo in quei giorni, nonostante i camini accesi e il sole che scaldava la natura circostante. Quella sera lei chiese all'uomo di poter uscire per ammirare i giardini e i castelli vicini, ma alla sua richiesta l'uomo rispose affabile che non era necessario perché aveva già tutto nel castello e dopo qualche giorno che insisteva a voler uscire, l'uomo la chiuse in camera a chiave. Ormai era imprigionata.
Guardava il trascorrere delle giornate dalla finestra che si stava ricoprendo di rampicanti, si sentiva soffocare e gli unici momenti piacevoli era quando lui entrava in quella stanza, ma erano momenti sempre più brevi e rari. La ragazza aveva freddo,  la stanza stava perdendo il suo calore, i mobili sembravano più vecchi, il pavimento cigolava, le coperte avevano i buchi, tutto sembrava brutto e triste. Eppure al di fuori della finestra si vedevano i boschi, il sole e la vita. Cercò di spingere con tutte le sue forze la porta, ma era pesante e lei molto debole, ormai passava gran parte del tempo a piangere sul letto. Come poteva il suo grande amore farle questo?
I mobili si fecero più piccoli e scomparvero lasciando solo il pavimento freddo, il camino si spense e lei continuava a vivere sperando di poter uscire e rivedere il sole, i rami coprivano quasi tutta la finesta, ma lei ogni giorno si apriva un varco tra le foglie e guardava. Un giorno si accorse di un uomo che vagava vicino al castello, forse era la sua salvezza, iniziò a gridare con quanto fiato aveva in corpo, fino a quando il giovane la sentì, lei sporse fuori dalla finestra un braccio ma in quel momento entrò in stanza lui, il suo carceriere arrabiato che la sospinse in un angolo e le chiese come potesse farle questo. Lei non rispose e osservò quell'uomo che aveva tanto amato e che ora sembrava più vecchio, trasformato,  aveva perso la sua luce, ora era sempre più simile ad un animale. Una mattina la ragazza intravide un altro giovane vicino al castello, lo chiamò finché lui non si accorse di lei, si arrampico fino alla finestra e qualcosa naque tra di loro. Nei giorni seguenti si videro ancora e la stanza riprese a vivere, i muri divennero un po più caldi, sui rami che circondavano la finestra apparvero delle tenere foglie e sul viso della ragazza apparve un sorriso. Ma ancora una volta l'uomo entrò nella stanza, e notando i cambiamenti si arrabbiò talmente tanto da svelare chi fosse in realtà trasformandosi in un drago. Mise in un angolo la ragazza e la incatenò, non l'avrebbe lasciata scappare e andò via chiudendo la porta.
Più la ragazza cercava di liberarsi più le catene si accorciavano e la stringevano, ma il suo principe azzurro veniva ogni giorno a trovarla e in quei brevi momenti le catene scomparivano per poi tornare più dure di prima. Passarono dei mesi e il principe decise di liberare la fanciulla, cercò di togliere i rami dalla finestra, ma questi ricrescevano più forti, cercò di aprire un varco nel muro, ma questo si richiuse all'istante. Sembrava non ci fosse soluzione. L'uomo che ormai si era trasformato in drago aggrediva ogni giorno la ragazza che accanto a lui si sentiva sempre più debole, ma aveva un arma potente dentro di lei, i ricordi dei pochi attimi passati con il suo principe. Un giorno scoprì che se era felice e pensava al bel principe le catene si allentavano e tutto diventava più vivibile. Così pensò spesso ai suoi occhi verdi e al suo sorriso. Fino a quando un giorno si accorse che se l'amore che provava era davvero forte, anche le sbarre scomparivano. Quando arrivò il principe riuscì ad entrare nella stanza ed abbracciare la fanciulla che come per magia si liberò delle catene, ma quando lui uscì dalla finestra, lei non riuscì ad uscire, qualcosa la tratteneva, ed era il drago, pur non essendo li in quel momento, lei aveva paura che l'avrebbe trovata ed uccisa.
Così rimase nella sua stanza; arrivò  l'inverno e anche la primavera, la ragazza era sempre più forte e desiderava sempre di più andarsene da quella prigione, ed un giorno di maggio, con il profumo delle rose che entrava dalla finestra decise di andarsene. Non aspettò il suo principe azzurro, ma aprì la porta della sua stanza e andò dal drago che sorpreso  di vederla iniziò a ringhiare, lei lo guardò e se ne andò. Il drago la inseguì sputando fuoco, fino a quando lei arrivò nel bosco. Ogni volta che usciva dal bosco il drago era lì per punirla, ma ben presto la fanciulla capì che tutto dipendeva da lei, che erano stati i suoi pensieri a creare le catene, a impedirle di scappare e che ora erano le sue paure ad alimentare il drago. Così si calmò, e decise di vivere la sua vita senza il drago e l'uomo che era stato nel suo cuore, ora per lei c'era una nuova vita accanto al principe che l'aveva aiutata a ritrovare la gioia di vivere. 

 

giovedì 12 novembre 2015

L'Amore scioglie la rabbia

L'Amore può tutto.
L'Amore è l'energia più forte di tutte
L'Amore è in grado di sciogliere la rabbia.
Se una persona ti fa del male, ti butta addosso la sua rabbia, il tuo Amore lo scioglierà.
E' la sua rabbia, non la tua. Tu non stai odiando quella persona, lui (o lei) sta manifestando le sue emozioni, i suoi disagi. Tu puoi contrastarlo solo con l'Amore.
Prendi le tue distanze, rilassati e mandagli tanto AMORE
Chi odia, chi prova rabbia ha davvero tanto bisogno di Amore.

Ti Amo.


domenica 8 novembre 2015

Amma, un fiume d'amore

Diversi anni fa sentii parlare per la prima volta di Amma, la donna degli abbracci. Poi come spesso succede la notizia è rimasta in un cassettino della mente in attesa di essere recuperata. Quest'anno ho saputo che Amma (come negli anni precedenti) sarebbe venuta in Italia, più precisamente a Busto Arsizio  (Va) e iniziai a pensare di andarci. Così ieri mi sono recata nella sede in cui si svolgeva l'incontro. Il mio primo pensiero, vedendo pullman, camper e persone che si erano accampate con le tende, è  stato: "quanta gente che ha bisogno di un po' d'amore " e ho anche pensato che è molto triste fare tanta strada e fila per ricevere un abbraccio di amore puro, dovremmo tutti riuscire a dare un abbraccio sentito a chiunque ne abbia bisogno. Con un misto di emozione, curiosità e mistero, mi sono messa in coda per avere il mio numero. Lo staff era organizzatissimo, hanno suddiviso i numerosi partecipanti in due file, una in cui c'erano le persone che non avevano mai ricevuto l'abbraccio e una formata da chi aveva già preso l'abbraccio ma non quest'anno. Mi sono stupita che così tante persone fossero tornate dagli incontri precedenti. Dev'essere una donna davvero particolare, è stato il mio pensiero. Nonostante la fila fosse lunghissima e ci fossero solo due persone a consegnare i biglietti, in meno di mezz'ora ero già seduta al mio posto, in attesa dell'arrivo di Amma. Il fiume di persone si riversava nel padiglione della fiera, c'era chi curiosava nei vari stand, chi si concedeva una colazione, chi chiacchierava e chi meditava. Tante famiglie, tanti bimbi,  riconoscevi chi era già stato abbracciato dallo sguardo, l'energia della sala si è  notevolmente alzata quando è entrata in sala Amma. Eccola, in tutta la sua bellezza, nella purezza del suo sguardo, nel suo sorriso. Per nulla intimorita dalla folla che l'accoglieva con un applauso. Abbiamo meditato insieme a lei e poi sono iniziati gli abbracci. Visto il numero di partecipanti il rito era veloce, ma questo non diminuiva l'emozione e la sacralità di questo incontro. Il mio turno è arrivato dopo un paio di ore dal suo ingresso in sala, in modo ordinato ci facevano avanzare, c'era chi aveva delle offerte di fiori, chi portava foto di parenti che non erano potuti venire. Lo staff spiegava passo per passo i fari step: Togliersi le scarpe, pulirsi il viso, appoggiare le borse nell'apposito spazio....Man mano che mi avvicinavo l'energia si alzava, un'onda di vibrazioni mi avvolgeva. In pochissimi minuti mi sono ritrovata tra le sue amorevoli braccia. E altrettanto velocemente ne venivo separata. Quei pochi secondi mi hanno dato qualcosa di indescrivibile, un calore meraviglioso e così tanta energia che ho mi sono sentita spaesata.
Lavorando con l'energia sono "abituata" a testare l'energia di chi mi circonda e dei luoghi, in quel momento l'energia era davvero fortissima, un fiume in piena che ti travolgeva. 
Voglio ringraziare tutti i volontari per lo splendido lavoro e ringraziare questa grande donna per tutto l'amore che dona e per essere un grande esempio. Grazie Amma! 

Se vuoi maggiori informazioni su Amma e le attività che svolge, puoi visionare il sito ufficiale:

giovedì 5 novembre 2015

Quando il passato ti condiziona

Che sia successo quando tu eri piccolo e forse non sapevi le conseguenze di quello che avevi fatto.....
O che sia successo quando eri adulto, magari da parte di un partner autorevole e pieno di ira, essere sgridati e puniti è uno dei traumi che ci possono condizionare la vita.
In questi giorni il mio passato torna a trovarmi e mi rendo conto di come alcuni atteggiamenti che ho subito mi stiano limitando nelle scelte.
L'essere additata come incapace e inaffidabile, per una dimenticanza o per cause indipendenti da me ha fatto in modo di far sparire la mia voce. Sono diventata sempre più silenziosa e cerco di non prendermi nessuna responsabilità, anche scegliere una pizza per un'altra persona diventa fonte di stress. Così come una spiacevole esperienza lavorativa ti può segnare in modo tale da non cercare più lavoro in un particolare settore. 
Togliere questi condizionamenti non è facile e ci vuole tempo e calma, se come me avete la fortuna di avere accanto ora una persona completamente diversa da chi vi ha fatto sentire in colpa, allora siete davvero fortunati e potete ripetervi che non è la stessa persona. Personalmente mi ha aiutato molto anche l'Ho'oponopono un mantra da ripetere per ripulire i condizionamenti che è formato dalle parole Mi dispiace, ti prego perdonami, grazie, ti amo.
Un'altro metodo efficace è ritornare con la mente a quel momento e cercare di riviverlo in modo diverso, sia perchè si guarda la scena con una consapevolezza diversa, sia perchè con la mente si possono smembrare i ricordi e cambiarli. Se per esempio è stata una persona piena di ira a sgridarvi (potrebbe essere anche un superiore al lavoro) potete immaginare questa persona in modo diverso, vederla trasformarsi in un clown o diventare piccola piccola e buffa, fino a quando il suo sbraitare non vi spaventa più.
Ora è ora, non continuare a permettere al passato di rubarti minuti preziosi della tua vita!

lunedì 8 giugno 2015

Ho'oponopono


Tempo fa ho conosciuto una tecnica chiamata Ho'oponopono, è una tecnica molto semplice anche se molto profonda.
All'inizio forse per incredulità o per "testare" questa tecnica capita di utilizzarla senza sentirla dentro. Poco importa, funziona comunque.
La tecnica consiste nel ripetere un mantra formato dalle parole "Ti amo, Mi dispiace, Perdonami, Grazie".
Provate a soffermarvi un secondo su ogni parola, sono parole difficili da dire, soprattutto con il cuore eppure sono delle parole "magiche" hanno un potere straordinario, hanno la capacità di utilizzare appieno il potere dell'amore e quindi di curare e pulire tutto cio' che incontrano nel viaggio che parte dal nostro cervello e che termina al suono delle parole.
Con questa tecnica si possono ripulire energeticamente le relazioni tra le persone, gli ambienti, tutto ciò che ci circonda.
Vediamo nel dettaglio queste quattro parole e il loro significato:
Ti amo : significa che noi siamo amore e riconosciamo in noi e negli altri questa appartenenza, tutto è amore, l'amore è ciò di cui è formato l'Universo 
Mi dispiace : è una affermazione di responsabilità, significa che siamo dispiaciuti per una situazione che ci sta in qualche modo toccando.
Perdonami : significa rilasciare l'energia negativa legata al problema e lasciare che l'Universo la trasformi in amore.
Grazie: è gratitudine verso la guarigione che si è richiesta, sapendo che è stata effettuata.
 
Da qualche mese, grazie al sito http://www.108grani.com/ ho ripreso a praticare in modo più efficace questa tecnica.
Mi sono messa d'impegno e ho iniziato a praticarlo quotidianamente, più volte al giorno sia per ciò che accadeva in me sia per tutto ciò che entrava in contatto con me e che in qualche modo mi colpiva. Dalle notizie al telegiornale al mal di denti, dalla lite con il partner ai capricci del bambino incontrato al supermercato.
Cosa ho notato?
Che ho più energia e sto meglio fisicamente, ho notato che il mio rapporto di coppia si è tranquillizzato e che tutto intorno a me è più armonioso.
Certo sono piccoli cambiamenti che si possono notare dopo un periodo di lavoro e con la disponibilità nel cuore di notare ogni piccolo miglioramento.
 
 
 
 

domenica 24 maggio 2015

L'ho scoperto solo oggi! - Il catalogo dei desideri

Leggo e scrivo da diversi anni articoli e libri sulla legge d'attrazione, la legge Universale che crea la nostra realtà. Ho perso il conto di quante volte ho detto e ripetuto anche a me stessa che il pensiero crea, che bisogna focalizzarsi su ciò che si desidera. Ed è vero.
Ottenere ciò che desideri è semplice, basta focalizzarsi su cio' che si desidera, e amarlo. L'amore infatti è il sentimento più forte per attrarre.
c
Il mondo è un grande catalogo, in ogni istante ci dice che cosa ci puo' offrire, cosa possiamo avere nella nostra vita ma non sempre ne siamo coscienti.
Vuoi un figlio? Allora soffermati ogni volta che vedi un bambino e cerca di provare le emozioni positive più forti, prova gioia per lui e per la sua mamma, prova amore, di semplicemente si. Esattamente cose se stessi sfogliando un catalogo e vedi ciò che ti piace.
Ma quello che oggi ho scoperto, o meglio ho letto per la centesima volta ma solo oggi ho capito cosa vuol dire...è:
Se sul catalogo vedi qualcosa che non ti interessa, semplicemente non soffermarti su di esso.
E prova a pensarci un attimo, quante volte hai guardato un catalogo, un volantino del supermercato o della pizzeria, hai visto quello che ti interessava ma non ti sei soffermato sugli articoli che non ti servivano. Semplicemente ci sei passato oltre.
E nella vita è così. L'Universo ti manda tutto il catalogo, l'auto che vuoi ma anche quella che non vuoi, l'annuncio del tuo lavoro ideale ma anche annunci di lavoro che non ti interessano. Ti invia famiglie felici ma anche ragazzi che litigano. Spetta solo a te, mentre cammini per il mondo, dare attenzione a ciò che vuoi nella tua vita. Se nella tua vita c'è adesso qualcosa che non ti piace, che non desideri, semplicemente ignoralo come faresti sul catalogo. Dai attenzione a ciò che vuoi.
Dai amore allo stipendio che entra, non soffermarti sui conti da pagare, certo, pagali ma con gratitudine, non soffermarti sul pensiero "Ecco va tutto lo stipendio" ma concentrati su ciò che ami e che puoi comprare con i soldi che ti restano.
Ami il tuo compagno ma il litigio di stamattina ti sta rovinando tutta la giornata? Non soffermarti se tu hai ragione o meno, non fermarti a pensare a cosa è successo, ormai è passato. Concentrati sui momenti belli che ci sono nella tua vita di coppia, e attrarrai altri momenti belli.
La Legge D'Attrazione dice che tutto ciò a cui dai attenzione arriva nella tua vita.
Fermati un secondo, com'è la tua vita? Oggi hai ciò a cui hai dato attenzione ieri, forse ti sei soffermato su ciò che non desideri e lo hai caricato con energia (disperazione, rabbia, risentimento, tristezza) MA LA COSA PIU' BELLA E' :
Puoi cambiare in ogni momento il tuo futuro, basta che ritorni alle emozioni positive, prova per una settimana a focalizzarti solo su ciò che ami, e ti sorprenderai di come cambia la tua vita.
Un abbraccio inaspettato da tuo figlio, un invito a cena dal tuo partner, una nuova occasione di lavoro.....Questo arriverà nella tua vita se quando vedi un bambino che abbraccia la mamma ti focalizzi su di loro con amore, se quando vedi coppie a cena ti soffermi su di loro, se quando vedi persone che fanno il lavoro che desiderano ti soffermi e gioisci per loro.
Provare per credere!



 

mercoledì 13 maggio 2015

Una grande lezione da una grande donna: Difetti o punti di forza?

Difetti o punti di forza?


Lei è la bellissima Chantelle Winnie Harlow, è una modella che soffre di una patologia, la vitiligine generizzata. Questa patologia crea delle macchie di colore più chiaro sulla pelle, ed essendo lei una ragazza di colore, l'effetto è davvero molto visibile.
Certo non deve essere stato facile per questa stupenda ragazza essere guardata non per la sua bellezza ma per il suo particolare colorito della pelle. Eppure lei ha raggiunto ugualmente il suo obiettivo trasformando un suo "difetto" in punto di forza.
In uno spot Winnie dice “ Fermati! Guardami! Non c’è nessuno come me. Sono unica. Sono insostituibile. Guardati. Non c’è nessuno come te. Sei unica. Sei insostituibile. Pensa...non lasciare che nessuno ti dica cosa significa la bellezza per te!”

 
Il segreto è essere felici e amarsi.
 

Per riflettere:
Quali sono i tuoi difetti?
Sei sicura che guardandoli da altri punti di vista non siano dei punti di forza?

venerdì 8 maggio 2015

Addio passato


Cosa vuoi dalla tua vita?
E' una domanda difficile, di solito si conosce bene ciò che non si vuole nella propria vita.
Quindi partiamo proprio da quello che non vogliamo.
Facciamo un elenco di tutto ciò che vogliamo far uscire dalla nostra vita e che ci impedisce di ottenere ciò che desideriamo.
Io, per esempio, ero ancora molto legata alla mia prima casa quindi con molto coraggio ho preso la decisione di lasciarla andare, ormai non è più la mia casa, è giusto che la casa sia energeticamente libera per accogliere i nuovi inquilini e che io sia libera da questo legame per poter trovare la mia nuova casa.
Ho preso un foglio bianco e ho scritto una lettera a quella casa, l'ho ringraziata per aver fatto parte della mia vita, per tutti i momenti di gioia e di tristezza che ho provato al suo interno, l'ho ringraziata per il senso di intimità e protezione che mi dava e l'ho salutata.
Poi ho preso la lettera e l'ho bruciata, affidando al fuoco, all'aria e all'acqua la lettera in modo tale che gli elementi la trasformassero in puro amore ed energia.
La stessa cosa la devo fare per il lavoro e la relazione, più il rapporto è stato complicato e conflittuale e più tempo e coraggio ci vuole per affrontare questo esercizio, ma vi assicuro che ne vale la pena.
Io non voglio più soffrire per il mio passato, è accaduto, e farà sempre parte di me ma il mio futuro lo sto creando adesso e lo voglio diverso!

giovedì 7 maggio 2015

Da dove incominciare?


Ti chiedo di sederti in una posizione comoda, chiudere gli occhi e fare qualche respiro profondo. Rilassa tutto il tuo corpo e con la mente ritorna a un momento in cui stavi facendo qualcosa che davvero amavi fare, qualcosa che ti dava soddisfazione, ti faceva sentire bene.
Dal leggere un libro a ricamare, da truccarti a fare ginnastica, da lavorare all'uncinetto a cucinare.... qualsiasi piccola cosa che ti rende felice è l'attività che stiamo cercando.
Perché avevi smesso di farlo? Forse avevi troppi impegni, forse hai dato precedenza ad altre cose, è normale. Ora però stiamo lavorando per la tua felicità. Quindi devi rimetterti in moto, all'inizio sarà faticoso, ma vedrai che presto ritroverai la gioia che ti accompagnava quando facevi ciò che ti piaceva fare. Quindi forza, prendi ciò che ti occorre e inizia.
Io ho iniziato comprandomi uno smalto per le unghie giallo.....lo desideravo da anni ma mi sentivo troppo "vecchia"....poi ne ho comprato uno arancione, uno turchese, uno blu.....
E poi ho ripreso a scrivere. Mi mancava tanto e non so nemmeno io perché avevo interrotto. Un volta scrivevo davvero tanto, ma le critiche della persona che amavo mi hanno bloccato. Ora sono più felice.
Certo prima i miei articoli erano più tecnici e più lunghi, ma sono felice di aver ripreso a scrivere, di aver aperto un altro blog, una pagina facebook e aggiornato il mio sito.
Perché questa sono io.
 

martedì 5 maggio 2015

È passato un anno

 
Ho iniziato a scrivere questo blog un anno fa. In quel periodo stavo prendendo una decisione difficile, ho scelto di mettere al primo posto la mia vita e la mia felicità. Ho chiuso delle porte e ho sofferto. Mi avevano detto che ci avrei messo un annetto per stare bene, non ci credevo, poi sono stata travolta dalle emozioni, dal dolore, i giorni passavano e non avevo la forza di reagire. Mi sembrava di essere nelle sabbie mobili, e ho deciso di non agire. Ho avuto la fortuna di avere vicino tre meravigliose persone, le mie due sorelle ed il mio migliore amico.
Si puo' cambiare vita un po' per volta o fare un cambiamento totale in un'unica volta come nel mio caso. Se si decide di fare tanti piccoli cambiamenti è facile che non ci siano dei momenti di vuoto totale, momenti in cui vi sentite a "lutto". Se invece la vita vi mette di fronte alla scelta "da oggi cambia tutto" mettete in conto di avere un periodo di "lutto" più o meno lungo.
Come se fosse il lutto per una persona cara, chiudere una gran parte della propria vita, cambiare abitudini, uscire da una dipendenza o una relazione richiede tempo. All'inizio sembra irreale, non sta succedendo davvero, non succede a te. Poi ti senti carica ed euforica con momenti di crisi profonda, rabbia, pianti. Verranno  poi i momenti bui, in cui ti sembrerà tutto sbagliato e in cui non vedrai uscita. Poi a questi giorni si alternano giorni grigi in cui hai la tua nuova routine, agisci ma non sei completamente presente, ti sembra di vivere la vita di un'altra persona.
E poi arriva l'arcobaleno.
Improvvisamente ti risvegli. La bufera è passata. Inizi a fare cose per te, anche piccolezze come comprarti un nuovo smalto per le unghie di un colore che ti mette allegria, un foulard, cambi colore di capelli.....hai voglia di ritrovare te stessa, ti guardi allo specchio in modo diverso e magari ti sorridi ancora.