lunedì 19 maggio 2014

Aprire una nuova porta.....e trovare lavoro

Se hai appena chiuso una porta, inevitabilmente sei uscito da qualche situazione e stai aprendo altre porte.
A seconda di quanto è stato difficile, tormentato, doloroso chiudere la porta ti troverai ad avere più o meno dubbi  e paure nell'aprire le porte che ti stanno davanti.

Ma devi fare un respiro profondo e provarci.
Per prima cosa scrivi tutto quello che vuoi, non scrivere quello che non vuoi più nella tua vita ma solo ciò che vuoi.
Facciamo l'esempio del lavoro. Che tipo di lavoro vuoi? Non è vero che ne vuoi uno qualsiasi, sono certa che lo stipendio, la vicinanza a casa oltre che  sia in linea con i tuoi valori personali siano caratteristiche importanti per la scelta di un lavoro.
Quindi che lavoro vuoi? Scrivi una bella lista di caratteristiche che sono importanti per te.
E poi rifai completamente il tuo curriculum, prendi carta e penna e scrivi tutto, ma proprio tutto quello che sai fare.
Non soffermarti ai lavori che hai fatto, vai dentro di te, trova tutti i tuoi talenti.
Forse pensi che fare buone torte non sia importante? Ma invece lo è perché puoi farti finalmente coraggio e fare domanda di assunzione in una pasticceria.
Pensi che aver imbiancato da solo il tuo appartamento è una cosa da poco o normale? No, tante persone non lo fanno e tu potresti farlo al loro posto guadagnando.
Pensi che aver costruito il tuo sito internet sia stato solo un modo per risparmiare soldi ? No è stata una esperienza importante perché puoi trasformarlo in un lavoro.
Quindi fai una lista, prendi tutto il tempo che vuoi, scrivi quello che sai fare, e vicino a quello che ti da anche molta gioia mettici un bel asterisco.
E poi invia il tuo curriculum per i posti di lavoro che ami, meriti il meglio e c'è un posto speciale che sta aspettando il tuo curriculum.
Non pensare che io sia ottimista, come te ho chiuso delle porte pesantissime in queste settimane e ora vado a fare la mia lista perché il prossimo lavoro lo voglio amare, perché voglio essere felice della mia vita, anche se ora sto soffrendo, io MERITO DI PIU' e me lo vado a prendere! Tu vieni con me?????

mercoledì 14 maggio 2014

Come chiudere una porta

Chiudere una porta non è facile.
Devi mettere in conto che sicuramente ti schiaccierai le dita e soffrirai tantissimo, qualsiasi porta sia.
Chiudere una porta significa chiudere un capitolo della tua vita, sia esso affettivo, lavorativo, familiare, non è mai una decisione facile e indolore.
Ho chiuso una relazione durata 13 anni, di cui almeno 8 di grande gioia, poi un problema dopo l'altro non risolti hanno creato un muro che non si è più potuto abbattare. La colpa è sua? Non del tutto. La colpa è mia? Non del tutto. Eravamo in due e tutti e due lavoravamo per la nostra relazione, il fatto era che ad un certo punto non abbiamo più lavorato in coppia, ma ognuno per se. E in quel momento bisognava accorgersene e correggersi ed invece..... non è successo.
Dire che sto soffrendo è poco, ci sono momenti che penso ancora alla nostra vita di coppia, ci sono momenti in cui ti viene naturale preparare la colazione per due, o al supermercato comprare quell'alimento che tanto gli piaceva.... 
Mentre disfo gli scatoloni mi ritrovo a pensare a tanti momenti passati con lui, quella maglietta che avevo al mare, la teglia dove facevo la torta, e in quei momenti c'è la tentazione di tornare indietro, di dire "ho fatto uno sbaglio". In quei momenti io mi fermo, faccio qualche respiro profondo e ripenso ai motiviper cui sono arrivata a decidere di chiudere la porta. E li mi faccio forza. Mi guardo allo specchio e vedo che oltre alle lacrime, i miei occhi sono più sereni ora, non c'è più tutta quella paura, quella incertezza che avevo prima. 
Io non so se ho fatto la scelta giusta, questo lo dirà solo il tempo, non credo di averlo fatto nel modo migliore perchè ero sfinita dal dolore e dalla rabbia. Ma so che ho fatto un gesto importante per me, solo per me, per farmi stare meglio, per la mia salute fisica e psicologica. 
Quando chiudi una porta sai cosa lasci e non sai cosa ti aspetta dopo, forse dopo la porta c'è un precipizio, forse c'è la felicità, non lo puoi sapere fino a quando non apri la porta e uscendo la richiudi. 
Ci vuole forza e coraggio e bisogna pensarci bene prima, perchè l'altra persona è una persona, non merita di soffrire inutilmente, merita rispetto e comprensione, qualsiasi reazione abbia.
Ricordatevi che dietro alla rabbia c'è sempre dolore e paura. Anche se in certi momenti è facile non tenerne conto e dare la colpa solo all'atro, alla sua rabbia, a ciò che ha fatto o non fatto. Cercate sempre un dialogo, e riflettete bene prima di chiudere la porta, ma se è inevitabile, se lo fate fatelo con un colpo deciso e non voltatevi indietro, camminate il più possibile verso la vostra nuova vita e RESPIRATE

domenica 9 marzo 2014

Quando tutto è faticoso

Ci sono dei momenti in cui ti senti come l'uomo in questa immagine. I problemi, le difficoltà sono enormi macigni che cercano di schiacciarti. A volte vivere è faticoso, a volte siamo noi che ci facciamo schiacciare dagli altri, dalle loro parole, dalle loro opinioni.
E non è facile uscire da questa situazione, a volte è molto scomodo uscirne perchè significa far uscire dalla nostra vita i problemi o le persone che ci rendono piccoli ed inutili. 
Altre volte è difficile solo perchè abbiamo paura di esserne travolti come da un grande masso.
C'è chi arriva ad un punto in cui si fa forza e toglie tutto, così in un unico gesto, chi invece toglie un piccolo granello per volta. Ma l'imporante è iniziare.

mercoledì 5 marzo 2014

Pulizie di primavera


Se vuoi migliorare te stesso devi iniziare a far pulizia e non solo in casa.
Oggi è una bella giornata primaverile, la classica giornata con il sole, l'aria pulita che ti stimola a purlire la casa per bene. 
Ma pulire casa può anche essere un modo per pulire noi stessi.
Invece che affrontare le pulizie con ostilità o canticchiando canzoni, è possibile utilizzarle come mezzo di meditazione.
Pulendo i vetri delle finestre è possibile meditare sul nostro modo di vedere le cose e scegliere di avere un punto di vista diverso, magari neutro o positivo.
Sistemare gli armadi togliendo i vestiti che non si utilizzano più (e donandoli a chi ne ha bisogno) è una costante meditazione su come spogliarsi dalle maschere che ci siamo messi per piacere agli altri e per togliere tutte le personalità che non ci appartengono. Guardate i colori del vostro armadio, i modelli dei vestiti: Vi rappresentano davvero? E soprattutto rappresentano ciò che volete essere o diventare?
La casa è il nostro tempio, tutto parla di noi. Parla di noi la scrivania piena zeppa di scartoffie, parlano di noi i libri che abbiamo sugli scafali, i sopramobili, i quadri. Girate per casa e scegliete una stanza da dove inziare, io ho iniziato dagli armadi, dopo tanto tempo che rimandavo ho fatto piazza pulita di abiti che mi facevano sentire troppo grande (o vecchia a seconda dei punti di vista) che mi rattristavano, che erano di altre persone.  Ho tolto tutto ciò che da indossato non mi faceva sentire bene, tutto ciò che mi era troppo stretto o troppo largo o che semplicemente peggiorava la mia immagine. 
Uscire di casa indossando un abito che ci fa stare bene non ha prezzo, ti sentirai meravigliosa e riuscirai a sorridere.

lunedì 3 marzo 2014

una donna in rinascita

A volte si pensa che chi abbia fatto un percorso di crescita abbia le chiavi per accedere a tutti i suoi problemi e abbia la capacità di risolverli.

Così capita che inizi un percoso e sistemi un po' di cose nella tua vita, ti senti centrata e sai benissimo che c'è dell'altro lavoro da fare, ma ti prendi una pausa.
Questo è quello che è successo a me, dopo anni di lavoro su me stessa e sugli altri mi sono presa un periodo di riposo in cui mi sono staccata da tutto e ora sono ritornata sul mio percorso.

Scrivo questo blog per me, ma anche per chi lo leggerà sperando di dargli uno spunto per riflettere, o anche solo una parola di incoraggiamento.

Buona rinascita a tutti.
Donatella