mercoledì 14 maggio 2014

Come chiudere una porta

Chiudere una porta non è facile.
Devi mettere in conto che sicuramente ti schiaccierai le dita e soffrirai tantissimo, qualsiasi porta sia.
Chiudere una porta significa chiudere un capitolo della tua vita, sia esso affettivo, lavorativo, familiare, non è mai una decisione facile e indolore.
Ho chiuso una relazione durata 13 anni, di cui almeno 8 di grande gioia, poi un problema dopo l'altro non risolti hanno creato un muro che non si è più potuto abbattare. La colpa è sua? Non del tutto. La colpa è mia? Non del tutto. Eravamo in due e tutti e due lavoravamo per la nostra relazione, il fatto era che ad un certo punto non abbiamo più lavorato in coppia, ma ognuno per se. E in quel momento bisognava accorgersene e correggersi ed invece..... non è successo.
Dire che sto soffrendo è poco, ci sono momenti che penso ancora alla nostra vita di coppia, ci sono momenti in cui ti viene naturale preparare la colazione per due, o al supermercato comprare quell'alimento che tanto gli piaceva.... 
Mentre disfo gli scatoloni mi ritrovo a pensare a tanti momenti passati con lui, quella maglietta che avevo al mare, la teglia dove facevo la torta, e in quei momenti c'è la tentazione di tornare indietro, di dire "ho fatto uno sbaglio". In quei momenti io mi fermo, faccio qualche respiro profondo e ripenso ai motiviper cui sono arrivata a decidere di chiudere la porta. E li mi faccio forza. Mi guardo allo specchio e vedo che oltre alle lacrime, i miei occhi sono più sereni ora, non c'è più tutta quella paura, quella incertezza che avevo prima. 
Io non so se ho fatto la scelta giusta, questo lo dirà solo il tempo, non credo di averlo fatto nel modo migliore perchè ero sfinita dal dolore e dalla rabbia. Ma so che ho fatto un gesto importante per me, solo per me, per farmi stare meglio, per la mia salute fisica e psicologica. 
Quando chiudi una porta sai cosa lasci e non sai cosa ti aspetta dopo, forse dopo la porta c'è un precipizio, forse c'è la felicità, non lo puoi sapere fino a quando non apri la porta e uscendo la richiudi. 
Ci vuole forza e coraggio e bisogna pensarci bene prima, perchè l'altra persona è una persona, non merita di soffrire inutilmente, merita rispetto e comprensione, qualsiasi reazione abbia.
Ricordatevi che dietro alla rabbia c'è sempre dolore e paura. Anche se in certi momenti è facile non tenerne conto e dare la colpa solo all'atro, alla sua rabbia, a ciò che ha fatto o non fatto. Cercate sempre un dialogo, e riflettete bene prima di chiudere la porta, ma se è inevitabile, se lo fate fatelo con un colpo deciso e non voltatevi indietro, camminate il più possibile verso la vostra nuova vita e RESPIRATE

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