giovedì 1 febbraio 2018

Dipendenza da cibo

Tutte le dipendenze sono brutte e non facili da gestire, uscirne poi richiede un gran lavoro.
Oggi stavo parlando con un ragazzo che si sta disintossicando da eroina, è come me all'inizio di una nuova rinascita.
Eppure la dipendenza da cibo credo che sia la più difficile da guarire. Oltre alla grande parte emotiva che si cela dietro a questa dipendenza (come per tutte le altre) ci sono molti punti critici.

- Il cibo è legale. Facile da procurare, e in molti casi buono quindi resistere è più difficile.

- Il cibo non ha effetti collaterali negativi immediati, a differenza delle droghe che possono farti stare male, il cibo si accumula lentamente nel corpo, in alcuni casi lo fa ammalare ma avviene dopo molto tempo. Quasi non ce ne rendiamo conto che i jeans non ci vanno più bene perchè un mese fa abbiamo avuto tre crisi di abbuffate.

- Rientra tra le necessità del corpo, a differenza delle droghe che sono un di più, non puoi smettere semplicemente di mangiare perchè il corpo ne ha bisogno al di la della dipendenza.

- Gli altri non capiscono. Questo è comune in tutte le dipendenze, ma con il cibo ha un valore diverso. Gli altri non capiscono perchè è difficile trattenersi, non capiscono perchè bisogna disintossicarsi e procedere come una qualsiasi altra dipendenza, non capiscono che dietro c'è un disagio emotivo e non è una semplice voglia che non si controlla. Gli altri non capiscono che ti fanno male mangiando davanti a te, parlando di cibo, cercando per te la dieta giusta, aggredendoti dicendoti che sei grasso e che sbagli nel mangiare.

- E' difficile concepire il fatto che come una droga, porta astinenza, emozioni molto forti. Per esempio togliere la carne può portare a molta rabbia repressa che esplode o iperattività. Togliere lo zucchero porta nausea, mal di testa ed è meno facile di quanto si creda.

martedì 30 gennaio 2018

Rinascita 2.0 - giorno 1

Dopo una lunga pausa e un anno difficile, ho deciso di riprendere il mio percorso di rinascita.
E' stato un anno intenso, costellato di ansia, attacchi di panico, depressione.
In questi mesi ho messo da parte il lavoro spirituale, la meditazione e la preghiera, il lavoro su di me e tutte le mie passioni. I giorni sembravano lunghissimi, la paura di andare avanti era insostenibile fino ad arrivare a pensare che l'unica soluzione fosse addormentarmi per sempre.
Ma dopo il temporale c'è sempre l'arcobaleno, almeno così dicono.
Non ne sono uscita, so che devo fare tanto lavoro ancora, ma oggi, almeno oggi sto bene.
Sarà che ho iniziato la giornata meditando e ascoltando affermazioni positive, sarà che c'è il sole, sarà che ho ripreso ad essere grata per quello che ho.
In questi giorni ho come chiuso un cerchio, mi si sta ripresentando la stessa situazione di cinque anni fa ed io non sono cambiata ne mi sono evoluta in questi cinque anni. Quindi ho solo due possibilità, ripetere tutto come allora o agire in modo diverso.
Ho deciso di scrivere questo blog il più spesso possibile, spero giornalmente perchè può essere di aiuto a qualcuno che è nella mia stessa situazione. 
E' difficile, io avrei dovuto scrivere ieri, poi mi sono bloccata, e oggi invece riparto.