sabato 31 dicembre 2016

Gratitudine 28° giorno

Voglio condividere con voi questa bellissima preghiera per il nuovo anno scritta da un contadino sudamericano.

Signore,
alla fine di questo anno voglio ringraziarti
per tutto quello che ho ricevuto da te,
grazie per la vita e l’amore,
per i fiori, l’aria e il sole,
per l’allegria e il dolore,
per quello che è stato possibile
e per quello che non ha potuto esserlo.

Ti regalo quanto ho fatto quest’anno:
il lavoro che ho potuto compiere,
le cose che sono passate per le mie mani
e quello che con queste ho potuto costruire.

Ti offro le persone che ho sempre amato,
le nuove amicizie, quelli a me più vicini,
quelli che sono più lontani,
quelli che se ne sono andati,
quelli che mi hanno chiesto una mano
e quelli che ho potuto aiutare,
quelli con cui ho condiviso la vita,
il lavoro, il dolore e l’allegria.

Oggi, Signore, voglio anche chiedere perdono
per il tempo sprecato, per i soldi spesi male,
per le parole inutili e per l’amore disprezzato,
perdono per le opere vuote,
per il lavoro mal fatto,
per il vivere senza entusiasmo
e per la preghiera sempre rimandata,
per tutte le mie dimenticanze e i miei silenzi,
semplicemente… ti chiedo perdono.

Signore Dio, Signore del tempo e dell’eternità,
tuo è l’oggi e il domani, il passato e il futuro, e, all’inizio di un nuovo anno,
io fermo la mia vita davanti al calendario
ancora da inaugurare
e ti offro quei giorni che solo tu sai se arriverò a vivere.

Oggi ti chiedo per me e per i miei la pace e l’allegria,
la forza e la prudenza,
la carità e la saggezza.

Voglio vivere ogni giorno con ottimismo e bontà,
chiudi le mie orecchie a ogni falsità,
le mie labbra alle parole bugiarde ed egoiste
o in grado di ferire,
apri invece il mio essere a tutto quello che è buono,
così che il mio spirito si riempia solo di benedizioni
e le sparga a ogni mio passo.

Riempimi di bontà e allegria
perché quelli che convivono con me
trovino nella mia vita un po’ di te.

Signore, dammi un anno felice
e insegnami e diffondere felicità.

Nel nome di Gesù, amen.

(Arley Tuberqui)



Oggi voglio salutare questo anno che è giunto alla fine.
C'è chi fa bilanci, chi fa promesse per l'anno nuovo.
Chi inizia bene l'anno con nuovi propositi che poi si perdono via via che scorrono i giorni e i mesi.
Io sono una persona non costante, ce la metto tutta a volte, a volte semplicemente fluisco.
Questa serie di post è nata per essere una riflessione sui momenti preziosi e ricordarsi che c'è sempre da ringraziare. Non sono stata costante, non tutti i giorni ho scritto anche se ogni giorno cerco di essere grata per qualcosa.
Al 2016 sono grata per la nuova vita che ho iniziato a vivere, la casa, il mio compagno, tante persone che sono arrivate e se ne sono andate, grazie alle amiche/sorelle e alle vacanze, grazie ai momenti no ai pianti, al panico e ai momenti si, alle risate.
Grazie alle fotografie che hanno immortalato i momenti importanti e grazie a chi mi ha permesso di viverli.
Grazie alla mia salute fisica e a tutti gli acciacchi che ho avuto perchè dietro ai sintomi c'erano dei veri tesori, messaggi criptati che il mio corpo voleva mandarmi.
Grazie a tutti.
Grazie, grazie, grazie

Nessun commento:

Posta un commento